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Domande frequenti sulla rimozione dei tatuaggi

Le domande che ci fanno in studio e al telefono, con le risposte che diamo di persona. Se la tua non c'è, chiamaci o scrivici.

Il laser a picosecondi fa male?

Si sente un pizzicore secco, come un elastico che schiocca sulla pelle, per la durata del passaggio del laser: da pochi secondi a qualche minuto. Raffreddiamo la pelle prima e durante e, per le zone sensibili o i tatuaggi estesi, applichiamo una crema anestetica un'ora prima.

Restano cicatrici?

Con il laser a picosecondi, che agisce per onda d'urto e scalda poco, il rischio di cicatrice è molto basso. Le cicatrici che si vedono dopo una rimozione laser sono quasi sempre dovute a vescicole grattate o a infezioni trascurate: per questo le istruzioni post-trattamento sono importanti quanto il laser.

Possono restare macchie?

Può comparire uno schiarimento o uno scurimento temporaneo della pelle, più frequente sulle pelli scure o abbronzate. Nella maggior parte dei casi si risolve in alcuni mesi. È il motivo per cui non trattiamo mai una pelle abbronzata e chiediamo protezione solare rigorosa.

Si può fare d'estate?

Si può, a condizione che l'area non sia abbronzata e che si possa proteggere dal sole per tutto il percorso. In pratica, per braccia e gambe scoperte è spesso più comodo iniziare in autunno e arrivare all'estate con il grosso del lavoro fatto.

Quanto tempo passa tra una seduta e l'altra?

Almeno 6–8 settimane. Il corpo ha bisogno di quel tempo per drenare i frammenti di pigmento; in alcuni casi suggeriamo intervalli più lunghi, perché il tatuaggio continua a schiarirsi per mesi dopo ogni seduta.

Il tatuaggio sparisce del tutto?

Nero, grigio e rosso quasi sempre sì. Verde e azzurro, trattati con il rubino a 694 nm, rispondono molto meglio che con i laser tradizionali: servono più sedute e in rari casi può restare un'ombra. Alla valutazione diciamo chiaramente cosa è realistico, colore per colore.

Posso rimuovere solo una parte del tatuaggio?

Sì. Il laser è preciso al millimetro: si può cancellare un nome dentro un disegno, una data, un errore, o schiarire solo le zone che il tatuatore vuole coprire.

Ci sono controindicazioni?

Gravidanza e allattamento, abbronzatura recente, infezioni cutanee attive nell'area, tendenza a cicatrici cheloidee, alcune terapie fotosensibilizzanti e l'uso recente di isotretinoina. Ne parliamo in visita: alcune sono assolute, altre richiedono solo di aspettare.

Cosa devo fare dopo la seduta?

Tenere l'area pulita e coperta con la pomata indicata per qualche giorno, non grattare né bucare eventuali vescicole, evitare piscina, sauna e sport intenso per 2–3 giorni, e proteggere dal sole con un filtro alto fino alla seduta successiva.

Il laser può togliere anche il trucco permanente?

Sì, con un'attenzione in più: i pigmenti cosmetici possono scurirsi con il laser. Facciamo sempre un test su una piccola area e usiamo protezioni oculari specifiche per sopracciglia ed eyeliner.

Perché farlo da un chirurgo plastico?

Perché un laser medicale va usato da chi conosce la pelle, sa scegliere i parametri in base al fototipo e sa riconoscere e trattare subito una complicanza. Da Chi.Pla il trattamento è eseguito personalmente dai medici, non delegato.

Quanto costa?

Dipende dalla dimensione del tatuaggio e dal numero di sedute stimato. Dopo la valutazione ricevi un preventivo scritto con il costo per seduta e il numero di sedute previsto. Nella pagina Sedute e costi spieghiamo da cosa dipende.

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